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Venerdi l’ostacolo Svezia, Iacobelli ammonisce: ‘Ricordiamoci del biscotto’

Dopo il successo convincente contro il Belgio, gli azzurri affronteranno alle ore 15 di venerdi la Svezia di Ibrahimovic che ha stentato all’esordio contro l’Irlanda, rimediando solo un immeritato pareggio in extremis grazie ad una giocata di Ibra. Il direttore di QS, Xavier Iacobelli, in un suo editoriale pubblicato su Facebook, ricorda ancora quel famoso 2-2 ‘patteggiato’ tra Danimarca e Svezia che ci costò l’eliminazione anticipata dagli europei il 22 giugno 2004 ad Oporto. ‘Sono trascorsi dodici anni – ricorda Iacobelli – da quel 22 giugno 2004 a Oporto, teatro di Svezia-Danimarca 2-2, da allora e per sempre, universalmente nota come La Partita del Biscotto che la premiata pasticceria scandinava sfornò per far fuori l’Italia dalla fase a gironi dell’Europeo’.

In quell’occasione le due nazionali scandinave, che vantano in tutto il mondo la loro civiltà a tutti i livelli, diedero vita ad una clamorosa messinscena per terminare l’incontro sul 2-2, unico risultato che avrebbe eliminato gli azzurri. ‘Il 15 ottobre 2012, a Milano, prima di Italia-Danimarca, eliminatoria del Mondiale 2014 (3-1 per gli azzurri), a domanda sul biscotto di otto anni prima, Olsen ridacchiando, rispose: “A casa nostra si dice: un ladro pensa sempre che gli altri rubino”.

‘Prima del calcio d’inizio – ricorda il direttore di QS – e durante la partita, i giocatori scandinavi non hanno mai smesso di scherzare e fare battute sul pareggio annunciato. Sugli spalti, i tifosi danesi e svedesi esibivano striscioni con la scritta «2-2, ciao Italia»; in campo, i calciatori si affrontavano senza dimenticare che il vero protagonista del match era lui, il «2- 2»’.

Mattias Göransson, ricorda ancora Iacobelli – direttore di Offside, raccontò a corriere.it: «Ho sentito come parlavano i giocatori prima della partita e loro stessi in seguito mi hanno raccontato che, tra un’azione e l’altra, si prendevano gioco degli italiani. Erano infastiditi dalle voci di combine. Sul risultato di 2 a 1 per la Danimarca, lo svedese Anders Andersen si è rivolto al danese Thomas Gravesen: «Avanti, fateci passare». E Gravesen, scherzando: «Allora dateci dentro, attaccate». E poi finì come doveva finire.

Un affronto contro il calcio italiano che rappresenterà sempre una macchia indelebile nei rapporti tra il calcio italiano e quello delle due nazionali scandinave. Adesso abbiamo l’opportunità di affondare definitivamente le speranze della Svezia di rimanere in corsa per Euro 2016. Una spinta in più per cogliere il secondo successo nell’Europeo.

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