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Spalletti saluta la Roma in modo polemico: ‘Qualcuno ha remato contro, non merito i fischi’

Ha parlato, e tanto, Luciano Spalletti nell’ultima conferenza stampa da allenatore della Roma, dopo che in mattinata era stato annunciato ufficialmente l’addio. Si è tolto qualche sassolino dalla scarpa contro alcuni giocatori che non lo avrebbero seguito fino in fondo e contro chi gli ha remato contro nel corso della stagione.

Dopo i ringraziamenti a tutti coloro che hanno lavorato a Trigoria per la sua Roma (cuochi, inservienti e magazzinieri), Spalletti ha voluto anche elogiare il suo staff che ha lavorato in modo impeccabile e i ‘grandi professionisti’ che hanno dato il proprio contributo.

‘Lasciamo una Roma forte – ha esordito il tecnico toscano dopo i ringraziamenti – una Roma che è una squadra che ha delle individualità importanti, che si è comportata quasi totalmente da collettivo, secondo me si poteva fare meglio come collettivo, come obiettivo di tutti. Probabilmente lì non ci sono riuscito perché secondo me non abbiamo remato tutti dalla stessa parte. Le potenzialità di questa squadra sono importanti, e quelle della società, del movimento, alla marea che ci sta intorno. Di errori ne ho fatti, giudicateli voi. Mi sono comportato con coerenza, ho detto cose in momenti forti ma se le ho dette necessitava il momento di qualcosa di forte, sia per il rapporto con la società, importante, che con la squadra. Sono momenti fondamentali, sono quelli i momenti che smuovono. La dichiarazione è quella che non fa bene al gruppo, qualcuno può aver detto e può dire, ma se fosse stato dentro il nostro rapporto probabilmente ci si accorgerebbe che è fatta corretta’.

Spalletti e Totti

La querelle tra lui è Totti è finita spesso sul banco degli imputati dei tifosi che hanno parteggiato in massa per il capitano, spesso fischiando le scelte del tecnico toscano: ‘Io i fischi di domenica li ho sentiti. Li ho pre-sentiti, li ho percepiti prima di domenica. Non vengono quelli da una mia coscienza, ma dalla coscienza di qualcuno che ha voluto anteporre una guerra interna tra me e Totti che non esiste. Io quei fischi non li merito per come sono fatto e ho lavorato. Si è voluti andare avanti su questa storia, può essere una difficoltà futura per la Roma che non voglio dargli. Ora si faccia il lavoro inverso, c’è un Totti di meno e c’è da sopperire alla qualità di uomo, di calciatore che avete sempre fatto vedere. Il mio auspicio per il futuro, bisogna riuscire a fare qualcosa di diverso’.

I motivi dell’addio

Ai cronisti che gli chiedevano se aveva lasciato perchè a Roma non si può fare meglio del secondo posto, Spalletti ha risposto cosi: ‘Mi sembra di averlo spiegato. Gli allenatori vanno e vengono, non c’è un risultato solo che determina il tutto. Posso essere un maledetto, uno schifoso, ma sono una persona per bene. Fare le cose fatte per bene, per il valore del lavoro, della qualità che bisogna esibire. Sono oltre 20 anni che faccio questo lavoro e mi fido di me, non mi lascio condizionare dalla strada di chi mi vuole suggerire qualcosa suggerendomi l’inganno per la Roma. Faccio le cose per il bene della Roma. Ognuno deciderà se sono fatte bene o male, voi decidete come volete’.

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