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Sousa sul banco degli imputati per la sconfitta contro il Genoa

Il tiepido rapporto che ha legato, fin dai primi vagiti, Paulo Sousa alla tifoseria viola, adesso potrebbe rischiare di rompersi definitivamente. Basta dare un’occhiata ai vari profili social legati alla tifoseria viola, per capire quanto siano considerate nocive alcune scelte tattiche operate dal tecnico lusitano nelle recenti uscite della formazione viola.

Il match perso contro il Genoa a Marassi, nel recupero della terza giornata, sembra essere diventata la classica goccia che rischia di far traboccare il vaso o che quel vaso lo ha già fatto traboccare da tempo. La scelta di aver schierato una formazione iniziale troppo timida e poco nutrita nel reparto offensivo, sembra essere stata, secondo tantissimi tifosi, la causa di un inizio di gara davvero disastroso.

L’esperimento Milic, schierato come esterno alto di sinistra ha avuto un riscontro pessimo, mentre il solo Zarate in avanti, coadiuvato da un Bernardeschi defilato nelle retrovie, è parso un modulo assolutamente improponibile in una sfida nella quale la Fiorentina avrebbe dovuto giocarsi le proprie chance con un baricentro decisamente più alto.

I viola hanno concluso la prima frazione, completamente schiacciati nella propria area, disorientati da un modulo mai adottato prima d’ora e privo di sbocchi offensivi. Eppure Sousa era stato profeta di  un gioco offensivo e spesso, scriteriatamente votato al gioco d’attacco. Spesso abbiamo visto una viola imbottita di punte e trequartisti, con Tello, Bernardeschi, Ilicic e Kalinic contemporaneamente in campo. Ieri abbiamo visto una versione totalmente abbottonata.

Un segno tangibile di una gestione tattica confusa, disorientata e disorientante anche per gli analisti più navigati che masticano moduli e schemi tattici. Quale Fiorentina ha in mente Paulo Sousa per il futuro ? Qual’è il suo credo calcistico ? Ad oggi è arduo rispondere. La sua sembra essere un’idea di calcio camaleontica in negativo. Un giorno troppo offensiva, il giorno dopo eccessivamente rinunciataria.

E sul suo futuro a Firenze, non tira una buona aria. La società non ha gradito le sue ultime uscite sul futuro di Bernardeschi, concepite come una indebita ingerenza sulla gestione societaria. E adesso anche i tifosi sembrano averlo ‘mollato’ definitivamente. A giugno potrebbe fare i bagagli, senza rimpianti. La sua Fiorentina, senza infamia e senza lode, ora spavalda e poi timida, sembra avere fatto il proprio tempo.

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