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Settimana Sportiva: l’Editoriale del Direttore sul calciomercato

Dire che oggi non esistono più le bandiere è un epiteto scontato e pletorico un pò come la massima secondo la quale non esistono più le mezze stagioni. Non facciamo più in tempo a memorizzare una formazione della nostra squadra del cuore che già eccone pronta un’altra per la partita successiva. Non facciamo più in tempo a riempire l’album Panini che mezza squadra ha già cambiato casacca tra settembre e carnevale. Se la serie A negli ultimi anni aveva perso la nomea dI campionato più bello del mondo, perchè i paperoni del calcio mondiale avevano deciso di investire i loro petrodollari nel calcio inglese, spagnolo e francese, quest’estate ci siamo rifatti con gli interessi.

Un pò ovunque si parla della sontuosa cifra sborsata dalla Juventus per strappare Higuain al Napoli, e delle offerte faraoniche del Napoli per Icardi. Sembra che tutto ad un tratto sul calcio italiano piovano milioni di euro a raffica. E non c’entrano i cinesi. Suning non ha ancora allargato i cordoni della borsa per rafforzare l’Inter, e la cessione del Milan alla cordata cinese è avvolta dal solito alone di mistero che contrassegnò anche la tortuosa, e per certi versi comica, trattativa per la cessione delle quote a Mr Bee.

Ha fatto tutto sempre e solo la Juventus, Forte dei milioni che incasserà dalla cessione di Pogba (si parla di 110 milioni di euro) si è procurata il miglior attaccante in circolazione nella scorsa stagione e non può essere che positivo il fatto che abbia deciso di investire in Italia i quattrini provenienti dall’estero. Negli ultimi anni per comprare i grandi giocatori dovevamo spendere in Germania, in Inghilterra o in Spagna. L’affare Higuain, seppure avvelenato dalla roventi polemiche tra il Pipita e De Laurentiis, ha avuto il merito di aver innescato un circolo virtuoso che ha consentito al calcio italiano, almeno per una stagione, di far scoppiare i botti di mercato più eclatanti dell’estate. Finalmente si vedono i quattrini, finalmente la serie A è tornata a ruggire e adesso pretende un posto in prima fila (con la Juventus) per la lotta Champions.

A proposito dell’addio di Higuain al Napoli, vogliamo dire anche la nostra. Come in tutti i battibecchi tra marito e moglie, c’è sempre un po’ di ragione da una parte e un po’ anche dall’altra. E’ stato De Laurentiis (e non Higuain) a puntare i piedi per inserire la clausola rescissoria da 94 milioni di euro, e la Juventus l’ha pagata per intero. Ma caro Higuain, non smentire le parole pronunciate dal fratello procuratore che ha giudicato troppo scarsa una squadra che ti ha consentito di segnare 38 reti in 42 gare nella scorsa stagione significa peccare quantomeno di ingratitudine. E quel mancato saluto a Sarri e ai compagni è un comportamento da ominicchi, da quaqquaraqquà, per citare un napoletano illustre. I fischi impietosi che ti attenderanno al San Paolo, proprio per questo, te li sarai meritati tutti. Anche quello di De Laurentiis.   – Settimana Sportiva – Marco Tringali.

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