Home / Calcio / E Pallotta ebbe il coraggio di attaccare l’arbitro: ‘Ci ha fatto giocare in nove, è disgustoso’

E Pallotta ebbe il coraggio di attaccare l’arbitro: ‘Ci ha fatto giocare in nove, è disgustoso’

Tutti i protagonisti della Roma scesi in campo nella sfida-horror contro il Porto hanno fatto il mea culpa per quanto accaduto: ‘Sarà dura ripartire’ ha dichiarato Sabatini, mentre De Rossi ha avuto comunque l’umiltà di riconoscere il proprio grave errore chiedendo scusa a Maxi Pereira. C’è però un protagonista (non attore) che ha voluto dire la sua, facendola fuori dal vaso come si suol dire. E’ il presidente giallorosso Pallotta che avrebbe puntato il dito sull’arbitro, definendolo ‘disgustoso’.

In passato ne abbiamo avuto presidenti vulcanici, le cui dichiarazioni o gli atteggiamenti sono stati spesso al di sopra delle righe. Il mitico presidente Anconetani del Pisa cospargeva di sale il manto erboso dell’Arena Garibaldi prima di ogni gara per motivi scaramantici e chi non ricorda i sermoni di Zamparini contro i propri allenatori. Ma presidenti come Pallotta, che seguono la propria squadra dal proprio televisore e che raramente frequentano gli stadi, e che si avventurano in dichiarazioni risibili, da veri incompetenti, ne abbiamo visti davvero pochi.

Dopo Roma-Porto, alla Gazzetta dello Sport, Pallotta avrebbe detto: ‘L’arbitro è stato disgustoso, ha rovinato la partita, ditemi come si può giocare in dieci o in nove’. Proprio lui che da americano voleva imprimere al nostro calcio la cultura del fair play, adesso se ne dimentica in modo clamoroso.

Il fatto di essere un grande businessman non fa di lui un intenditore di calcio sopraffino. A volte è meglio informarsi su come va il mondo del calcio anziché sparare dichiarazioni ‘di pancia’. E’ l’ennesima figura barbina della Roma, in una notte da dimenticare.

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