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Il Leicester è campione d’Inghilterra: Ranieri non è più ‘il perdente di successo’

Il pareggio per 2-2 dello Stamford Bridge tra Chelsea e Tottenham ha di fatto consegnato  matematicamente lo scudetto della Premier League al piccolo Leicester allenato dal tecnico italiano Claudio Ranieri. Il tecnico romano ha visto premiati i suoi sforzi, ottenendo quella che probabilmente passerà alla storia come una delle imprese sportive più straordinarie di sempre. Ranieri ha ottenuto con una piccola squadra tutto quello che non è riuscito a fare quando ha allenato squadre di spessore come la Juventus, il Chelsea e il Monaco.

Per i suoi scarsi risultati alla guida di alcun top club europei era stato bollato come ‘un perdente di successo’ In realtà il tecnico romano ha avuto solo la sfortuna, in passato, di allenare le formazioni giuste nel momento meno opportuno della loro storia. Fu il tecnico che riportò la Juventus in serie A, ma non gli fu mai costruita una squadra dalle stesse potenzialità di quella attuale. Allenò il Chelsea ben prima che arrivassero i grandi investimenti di Abramovich. E fu umiliato da certa stampa che aveva sempre considerato come delle incompiute le sue squadre bollandolo come un tecnico limitato e privo di carisma.

Al coro si unì anche Mourinho che lo definì un vecchio, pensionato e ignorante, salvo poi complimentarsi per primo per i trionfi del suo Leicester. Lo scudetto del Leicester non è solo una favola che rigenera il calcio travolto e umiliato dai suoi aspetti deteriori che lo hanno reso ormai solo un vuoto show-business, la cui integrità annaspa nell’opulenza e nelle oscure trame dei palazzi del potere. E’ anche la rivincita di un uomo di calcio, che ha sempre svolto con grande passione il proprio mestiere, ma che ha avuto il torto di non avere una immagine spendibile nel calcio entertainment dei nostri giorni, che ha messo da parte vecchi mestieranti come Bagnoli e Mazzone. A proposito di Bagnoli, è facile l’analogia tra il miracolo del suo Verona e quello del Leicester. Chissà se in Italia rivivremo presto un’altra favola come quella del 1986. Intanto ci godiamo la cavalcata trionfale del Crotone, costato solo 5 milioni di euro, e che l’anno prossimo sfiderà i colossi della serie A.

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