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Inter, cronaca del disastro tattico di De Boer: male Medel regista basso, enigma Banega

Il 3-1-4-2 offensivo schierato da De Boer, con D’Ambrosio, Miranda e Ranocchia a formare la linea difensiva e Medel regista basso di certo non ha rappresentato un modulo adeguatamente solido contro un Chievo ordinato e improntato offensivamente sull’attacco sorretto dal tandem Meggiorini-Inglese con Birsa alle spalle.

D’Ambrosio è apparso spaesato nel ruolo di centrale in una difesa a tre, mentre Ranocchia ha evidenziato i soliti limiti di concentrazione che spesso ne hanno condizionato il rendimento. Eppure il primo tempo dell’Inter non è stato da buttare. Buon possesso palla e buona creatività nell’area avversaria (buone alcune discese di Candreva). La squadra di Maran è cresciuta alla distanza, prendendo le misure agli avversari e mettendo in mostra una duttilità tattica già ben nota nella scorsa stagione.

Il gran lavoro di Inglese che fa a sportellate con Ranocchia e Miranda, aprendo spazi invitanti per Meggiorini e Birsa è una delle chiavi tattiche con cui la squadra scaligera ha messo in difficoltà l’architettura tattica disposta da De Boer.
Nagatomo è solo e privo di assistenza sulla propria fascia di competenza mentre Banega, che dovrebbe dargli una mano, non sembra ancora adeguatamente disciplinato tatticamente. Risponde presente in fase di impostazione ma diserta clamorosamente i compiti tattici assegnatigli in fase di copertura. L’errore di De Boer, nella ripresa, è stato quello di non variare l’assetto tattico della sua squadra dopo averne apprezzato i limiti di impostazione soprattutto dalla cintola in giù.

Il Chievo quando riparte lo fa in modo incisivo, facendo leva anche sulla grande condizione di Birsa che approfitta degli spazi centrali non coperti dall’Inter. Al 70’ l’inserimento di Brozovic per Banega non produce i risultati sperati. Anzi è ancora il Chievo a rendersi pericoloso mentre latitano le occasioni in avanti per gli attaccanti nerazzurri, con Icardi ed Eder ancora in ritardo di condizione e calati alla distanza.

Male Medel nel ruolo di regista difensivo, mentre il solito Kondogbia appare ancora un corpo estraneo al disegno tattico nerazzurro. L’Inter continua a rimanere un enigma dal punto di vista tattico e non sarà facile per De Boer (che deve ancora imparare la lingua italiana) rimettere in ordine un progetto costruito da Mancini, che l’olandese dovrà limitarsi a personalizzare in alcuni dettagli senza stravolgimenti. Il rischio è che il tempo a disposizione dell’olandese possa non essere abbastanza. E intanto si aspettano buone notizie dal mercato.

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