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Finale Champions a San Siro, la Uefa attacca: ‘L’erba del prato è indegna’

Mancano ormai pochissimi giorni alla finale Champions che si svolgerà il prossimo 28 maggio a San Siro, ma i preparativi vanno a rilento e non sono mancati gli scontri tra la Uefa e i gestori della struttura, ritenuta ancora lontana dagli standard qualitativi richiesti. Giungono come una mazzata al calcio italiano le parole espresse da un delegato della Uefa che avrebbe sottolineato il deficit qualitativo dell’erba di San Siro in vista del grande evento: ‘Abbiamo ancora molti problemi per predisporre un prato che sia veramente degno di una finale di Champions’ ha dichiarato Keith Dalton senza mezze misure al World Stadium Congress di Doha. Dalton ha anche rincarato la dose, contestando le qualità professionali del personale adibito alla cura del prato: ‘C’è un capo giardiniere molto giovane, ma è l’unica persona che ha competenze specifiche in materia, mentre il resto del personale sa tenere a stento una forca nelle mani’.

Tuttavia lo stesso Dalton ha rassicurato i tifosi di Real Madrid e Atletico Madrid, sul fatto che il terreno sarà pronto e rispetterà gli standard richiesti, nonostante le difficoltà. L’annosa questione dell’erba di San Siro tiene banco ormai da decenni e non è di certo una novità che la Uefa poteva ignorare. La costruzione del terzo anello e del tetto in occasione dei mondiali del ’90 ha ridotto il passaggio di luce e per questa ragione il terreno è stato rizollato parecchie volte.

E’ stata diffusa una nota a firma di M-I Stadio, la società che gestisce San Siro, che contiene una dura replica a quanto asserito dal manager della Uefa, Dalton. Ecco il testo del comunicato:

‘In merito alle dichiarazioni di un Dirigente di UEFA – si legge nel comunicato ufficiale -, match operations manager mai visto a San Siro in questi ultimi tre anni di lavoro per UCLF 2016, si evidenzia che il loro contenuto, oltre a non corrispondere al vero e a non essere quello comunicatoci ufficialmente da UEFA, risulta anche essere totalmente contraddittorio, indicando che per la gara potrà essere raggiunta la perfezione del terreno di gioco.

Questo avverrà proprio grazie al lavoro dello Staff tecnico e operativo, coordinato dall’agronomo di San Siro, che lo è anche per la Lega di Serie A e Serie B, con addetti assolutamente adeguati per qualità e quantità, con professionalità di esperienza pluriennale e ruoli riconosciuti a livello nazionale e internazionale.

Ricordiamo che il monitoraggio del campo per la Finale di Champions League è iniziato con UEFA e i suoi consulenti lo scorso ottobre con valutazioni periodiche: ad oggi è stato riconosciuto un ranking di 4,5 stelle su 5, per arrivare alle 5 il prossimo 28 maggio. Il terreno, inoltre, è stato visionato dal delegato delle finaliste, che l’ha giudicato già in buone condizioni.

Se vi fossero state criticità rilevanti, l’indicazione sarebbe stata quella di rizollare il campo, cosa che a San Siro negli ultimi 3 anni non è mai avvenuta in corso di stagione proprio per l’ottimo livello raggiunto, contrariamente a quanto avvenuto negli campi che hanno ospitato altre finali UEFA’

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