Home / Calcio / Dal presidente del Cagliari parole al vetriolo contro il Milan: ‘Un club che fa tristezza’

Dal presidente del Cagliari parole al vetriolo contro il Milan: ‘Un club che fa tristezza’

Non si placa l’ira del Cagliari per il caso Mati Fernandez, il cileno che dopo essere stato sul punto di trasferirsi nel capoluogo sardo ha deciso di trasferirsi al Milan. In conferenza stampa, il numero uno del club sardo Tommaso GIulini, ha espresso parole pesanti nei confronti del club rossonero e del calcio milanese in genere, reo di avere adottato un comportamento scorretto per sottrargli l’ex centrocampista della Fiorentina. ‘Il Milan ha insegnato al mondo il management sportivo, ho conosciuto l’ambiente rossonero nelle Giovanili e poi ho conosciuto l’Inter a livello dirigenziale. Vedere le milanesi nelle condizioni in cui sono mi fa tristezza, spero che i successori cinesi siano in grado di tornare ai livelli di Berlusconi e Moratti. L’episodio di mercato è ulteriore motivo di tristezza per l’ambiente milanese’.

Alla fine Giulini è riuscito ad acquistare in extremis il greco Tachtsidis, riuscendo comunque a centrare un obiettivo di mercato importante che ha comunque soddisfatto le aspettative del tecnico del Cagliari, Rastelli: ‘Abbiamo preso un calciatore che potesse essere l’alternativa di Di Gennaro, forse era segno del destino che arrivasse lui. L’arrabbiatura per Mati Fernandez in questo modo ci è passata subito. Siamo stati bravi e fortunati.Mati Fernandez? Avevamo già firmato le carte con la Fiorentina ma questo è un esempio lampante di come non si possa dire che un affare è chiuso fino a che non hanno firmato tutte le parti in causa. Alla fine siamo caduti in piedi e forse abbiamo fatto un’operazione anche più intelligente’.

About Redazione

Check Also

Champions League, Roma sconfitta in Ucraina per 2-1: Under ancora in gol

Roma bella solo a metà nella gara di andata a Karkhiv contro lo Shaktar Donetsk. …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *