Ultime News
Home / Volley / Beach volley lo sport che cambia la vita di Alessia Ameri
Un’estate da beacher

Beach volley lo sport che cambia la vita di Alessia Ameri

Partita in punta di piedi e con tanta curiosità per uno sport che mi affascinava ma che non avevo mai praticato in modo serio e professionistico, questa è stata un’estate all’insegna del Beach Volley.

Ho dedicato l’intero periodo estivo a tornei ed allenamenti, sacrificando anche possibili vacanze e svaghi ma riuscendo gradualmente a fare passi in avanti in termini di gioco e risultati.

Le spiagge pugliesi erano la cornice di faticosi esercizi e partite volte a migliorare il mio bagaglio tecnico, con colpi diversi rispetto a quelli della pallavolo indoor, e per affinare l’intesa con la mia compagna abituale. Mi sono armata di molta tenacia e pazienza per avere continuità in uno sport che può sconfortare quando si ha la sensazione di non avere miglioramenti e di non raccogliere quanto si spera.

Numerose sono state le location che mi hanno vista partecipe in tornei sempre più entusiasmanti e competitivi. Tre tornei in Abruzzo, due in Calabria, poi le tappe del campionato assoluto italiano fino alla finale scudetto disputatasi a Catania.

Tante sono le sensazioni che si provano nel partecipare ogni fine settimana a queste competizioni in cui si mette a disposizione tutto quello che si ha. I sacrifici non mancano, anche di carattere economico quando non si ha il supporto di sponsor o di altre forme di ausilio, ma alle volte le vittorie diventano più belle proprio perché alle spalle ci si deve mettere davvero tanto cuore ed impegno, lasciando in secondo piano altri aspetti e concentrandosi esclusivamente sul torneo di turno.

Alessia Ameri e il Beach VolleyIl beach volley non si può improvvisare perché sebbene i risultati che possono maturare sul campo non sono quasi mai scontati è necessario prepararsi accuratamente. Le coppie più competitive sono infatti supportate da un team, anche di poche persone, ma che aiuta la preparazione settimanale e la pianificazione degli impegni estivi così da arrivare al massimo della condizione agli appuntamenti importanti. Io e la mia compagna, per esempio, abbiamo fatto tutto in completa autonomia e ciò ci ha penalizzate rispetto ad alcune coppie più organizzate che hanno dimostrato la loro superiorità tecnico-tattica negli eventi più rilevanti. E’ importante avere una condizione fisica adeguata per resistere alla fatica delle gare e mantenere lucidità e concentrazione quando il corpo manda segnali di stanchezza. In alcuni momenti, infatti, è venuta meno quella e ho dovuto accettare le sconfitte.

Ma il beach volley regala anche tante cose positive, come il contatto con la gente e la possibilità di condividere la propria passione in modo autentico. Ti porta a viaggiare spesso e ciò non può che essere un modo per visitare posti nuovi e conoscere tradizioni differenti dalle proprie. Inoltre non è da sottovalutare anche la possibilità di sviluppare capacità organizzative e gestionali, dato che nel beach volley ci si deve rimboccare le maniche e organizzarsi ogni cosa, come le trasferte e la ricerca della migliore soluzione di pernottamento. Le emozioni, poi, sono indescrivibili, anche quando possono sembrare negative. Un vero sport che ti insegna a vivere e a conoscerti meglio.

Il mio bilancio è dunque positivo, perché partita da zero sono riuscita a guadagnare posizioni nel ranking delle migliori giocatrici italiane e ho acquisito esperienza che potrà essermi utile per un eventuale prosieguo. Non è stato facile ma sono riuscita a tenere il ritmo di una stagione intensa, fatta anche di alcuni momenti di frustrazione e sconforto oltre ad una condizione personale non ottimale sin dall’inizio ma che ho cercato di accantonare ad ogni tappa. Il beach volley mi ha impegnata ed era forse la cosa che più mi serviva in una fase della vita molto delicata. Semplicemente GRAZIE.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *