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Arriva la prima ammissione di colpevolezza di un membro Fifa: ‘Ho presto tangenti’

Richard Lai, originario delle Isole di Guam site nel Pacifico è il primo ad avere ammesso le proprie colpe nell’ambito dello scandalo che ha travolto i vertici della Fifa. Si tratta del famoso scandalo corruzione che ha indotto l’ex presidente, il plenipotenziario svizzero Sepp Blatter a rassegnare le dimissioni passando il testimone a Gianni Infantino. Lai era membro del Comitato audit e conformità della FIFA.

Ha ammesso i fatti di corruzione contestati a lui davanti alla Corte di New York che indaga sulle tangenti d’oro alla Fifa sotto la reggenza di Blatter. Il dirigente 55enne ha confessato di avere percepito ricche bustarelle abusando del proprio ruolo di presidente della Federcalcio delle isole Guam. Adesso dovrà pagare 1,1 milioni di dollari a titolo di risarcimento per pagare il debito con la giustizia.

Avrebbe accettato 100mila dollari per favorire l’elezione di un membro della Confederazione asiatica, la Afc, all’interno della FIFA. Globalmente avrebbe intascato ben 850mila dollari tra il 2009 e il 2014 al fine di esercitare il proprio potere all’interno delle strutture governative della Fifa, una cifra davvero ragguardevole che attesta come la corruzione sia stata dilagante in passato nei vertici del governo mondiale del calcio.

Raggiante la dichiarazione del procuratore che indaga sui malaffari della Fifa di Blatter, Bridget Rohde: ‘Oggi compiamo un passo in avanti nel nostro sforzo per eliminare il malaffare nel calcio’. Proprio Lai aveva svolto, all’interno della Fifa, il compito di controllare e vigilare sulla correttezza dei procedimenti garantendo quella trasparenza che di fatto è poi venuta clamorosamente meno.

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