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Playoff time!

13/05/2010       Autore Duccio Fumero       sport/rugby-hour     Voti (12):

Partono questo weekend i playoff del Super 10, il massimo campionato italiano di rugby. Due corazzate celtiche si scontreranno con la grinta, la voglia e la tradizione veneta.


Playoff time!


ROBIN HOOD VS. LAMBRUSCO E SALAME

La superbia di Viadana contro l’orgoglio di Rovigo. Il club giovane, ricco, spesso accusato di essere solo una multinazionale senza anima contro la tradizione più profonda, contro una città per cui il rugby è una religione. Un coach sanguigno ed esperto contro un giovane allenatore altrettanto sanguigno. La squadra che è già proiettata all’avventura celtica e la squadra che più di tutte ha osteggiato l’ingresso italiano nella manifestazione. La favorita d’obbligo a inizio stagione, che ha però chiuso la regular season alle spalle di chi alla vigilia aveva avuto attorno più gufi che altro.
Rovigo contro Viadana non è  un derby, ma la vigilia di questa doppia sfida viene vissuta come e più di una stracittadina. Si è iniziato a parole, con uno scambio di battute aspre tra Casellato e Bernini. Il coach del Rovigo ha dichiarato che per preparare il match porterà i ragazzi al cinema a vedere Robin Hood. Il povero che rubava ai ricchi. Il Rovigo che vuole rubare un posto in finale al Viadana, nella lettura data da Casellato. Ma a Viadana questa nomea di ricchi senz’anima non piace, e Bernini ha risposto a stretto giro di posta: “Noi ci prepariamo a Lambrusco e salame”. Insomma, altro che ricchezza, qui si vive il vero spirito di provincia, di sacrificio.
Una doppia sfida che inizierà allo Zaffanella questa domenica, ma che avrà la sua apoteosi il prossimo weekend a Rovigo. In un Battaglini che sarà gremito come non si vede da tempo, in uno stadio che sa essere il sedicesimo uomo in campo. Viadana deve partire da favorita, nonostante il terzo posto stagionale: è stata costruita per arrivare in finale, e sta plasmandosi per la sfida celtica. Rovigo invece ha fatto i conti con debiti e problemi vari: ha costruito una squadra competitiva, ma che pochi ritenevano in grado di raggiungere i playoff. È quindi sfavorita. Ma il filotto di vittorie con cui si è costruita la seconda posizione nelle ultime settimane, l’entusiasmo dell’ambiente e un gioco che -dopo le difficoltà iniziali- Casellato è riuscito a dare alla squadra rendono la sfida apertissima.

DERBY D’ALTRI TEMPI

Derby vero, invece, nell’altra semifinale in programma. Treviso (dominatrice della stagione e campione in carica) contro Padova, la squadra dei giovani e campione d’Italia Under 20. Due modi opposti di vedere la palla ovale, due realtà vicine territorialmente ma distanti anni luce. Due realtà che potevano unirsi nell’avventura celtica ma che non si sono mai trovate, percorrendo due percorsi paralleli e mai convergenti. Treviso che sta crescendo nel gioco, che può schierare numerosi nazionali e che fa dell’esperienza all’alto livello la sua vera forza. Padova che dopo un periodo di crisi -anche e soprattutto economica- si è affidata alle qualità di Pasquale Presutti e su un gruppo giovanissimo per tentare la fortuna. Padova che non doveva esserci, in semifinale. In molti a inizio stagione presagivano un futuro cupo, fatto di lotta salvezza per i tuttineri veneti. E invece una grande stagione ha regalato i playoff a Mercier e compagni, che però sembrano arrivare all’appuntamento con la fatica di una stagione sulle spalle. Le semifinali che sembravano certe si sono complicate cammin facendo, e solo la vittoria di Rovigo (l’odiata rivale di sempre) a Prato a dato l’accesso alle semifinali a Padova.
Sfida, quindi, che i pronostici vedono impossibile per il Petrarca. Troppo forte Treviso e troppe le alternative a disposizione di Smith, che può permettersi turnover che i tuttineri solo sognano. L’infortunio a Ricciardi, poi, ha tolto a Presutti una delle armi più pericolose di quest’anno. Una doppia sfida che però, come ogni derby, non può considerarsi scritta prima del fischio finale dell’arbitro.

POLEMICA DIRETTA

Due semifinali, quattro partite, nessuna diretta TV. L’accordo tra la Federazione Italiana Rugby e la RAI, infatti, prevede per gli ultimi appuntamenti del massimo campionato italiano la sola differita degli incontri. Certo, vi sarà la diretta su internet, ma per godersi i match in TV -sul canale digitale RaiSportPiù- si dovrà attendere. Padova-Treviso verrà trasmessa sabato alle 23 (follia pura!), anche se in FIR stanno lavorando per anticipare la differita al tardo pomeriggio. Gli altri incontri invece si giocheranno alle 16, ma si potranno vedere in tv solo alle 20:30. Viene da chiedersi un paio di cose. La prima: chi ha escogitato un accordo così penalizzante per il rugby con la RAI? Se è vero che la palla ovale non fa numeri da reality show, è altrettanto vero che si potevano trovare alternative in chiaro più serie e professionali. La seconda, invece, è questa: se la Rai può trasmettere il rugby solo in prima serata, perché non si sono programmati gli incontri proprio a quell’orario?


ducciofumero@blogosfere.it

http://rugby1823.blogosfere.it


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