Battaglia al Battaglini
20/05/2010
Duccio Fumero
sport/rugby-hour
Voti (15):
Treviso e Viadana vincono i match d’andata delle semifinali di Super 10. Ma se i veneti sembrano ormai certi della finale, per Viadana è il momento dell’inferno di Rovigo.
Le partite d’andata delle semifinali di Super 10 hanno visto le due formazioni ‘celtiche’ avere la meglio su Padova e Rovigo e prenotare la finale del 29 maggio a Padova. Ma le sensazioni dopo i match e in questi giorni nelle quattro città sono molto differenti. Sicurezza ostentata a Treviso, quasi rassegnazione a Padova per il primo dei due match in programma questo fine settimana. Ansia a Viadana, rabbia a Rovigo per quella che appare la sfida più interessante.
TROPPO FAVORITI
Sarà stata la vittoria esterna, sarà la superiorità dell’organico, ma il derby veneto tra Treviso e Padova sembra passare quasi inosservato. Tifosi, dirigenti, allenatori, giocatori e media si preparano alla semifinale di sabato mantenendo toni pacati, e soprattutto dando quasi per scontato il risultato finale. La vittoria in trasferta per 28-16 regala a Treviso la tranquillità di affrontare la sfida casalinga con un vantaggio considerevole. L’andamento del match di Padova ha evidenziato come gli ospiti possano essere pericolosi e restare in partita, ma ha anche messo in luce una superiorità della Benetton che tra le mura domestiche sarà difficile scardinare. I pronostici sono tutti per Treviso, mentre Padova dovrà fare il match della vita per mettere in difficoltà i padroni di casa e tentare una rimonta assai difficile.
POLEMICHE E RIMONTE
Ben più pepata la vigilia della sfida di domenica, che al Battaglini vede di fronte Rovigo e Viadana. I mantovani si sono imposti 25-16 allo Zaffanella, ma sono riusciti a strappare il punto di bonus difensivo ai veneti solo nel recupero, rischiando addirittura il KO interno. Nervosi e poco concreti, i giocatori di Viadana non hanno saputo imporre il loro gioco nonostante la superiorità del pacchetto di mischia, che ha più volte messo in difficoltà la squadra di Casellato. Risultato in linea con quel che si è visto in campo, anche se entrambe le formazioni possono avere molto da recriminare. Risultato che non mette al sicuro l’accesso alla finale per i lombardi, e che anzi dà forza a Rovigo per tentare l’impresa. Per caricare l’ambiente (e per far valere anche delle giuste rimostranze) il Rovigo ha puntato molto sulla polemica arbitrale, fin dal fischio finale allo Zaffanella. Due gialli, un recupero lunghissimo e un paio di eventi poco piacevoli hanno dato il ‘la’ a polemiche sull’operato di Damasco, arbitro non nuovo a essere messo sotto accusa. Al Battaglini si prevede il tutto esaurito, con lo stadio che sarà una bolgia rossoblu che spingerà Immelman e compagni, i quali però si presentano all’appuntamento in grave emergenza infortuni. Rosa ristretta, tanti giocatori out e per Casellato l’obbligo di inventare una formazione d’emergenza. Come all’andata, quando l’esperimento Bocchino a mediano di mischia (scelta dovuta, e non voluta dall’allenatore) ha dimostrato come il giovane trequarti sia una buona apertura, ma non sia a suo agio nel ruolo di numero 9. Ora per il coach del Rovigo c’è la necessità di capire se puntare nuovamente su questa soluzione -che non funziona- o trovare alternative che, se migliorano lo spot 9, rischiano di togliere qualità e fantasia nel reparto arretrato. Insomma, sfida apertissima che già si sta combattendo sulla stampa e su internet (è nato un gruppo su Facebook per la Remuntada rossoblu), e che sarà il vero clou del weekend italiano.
HEINEKEN PER TUTTI
Guardando fuori dai confini italici, il fine settimana che ci aspetta prevede anche il gran finale delle coppe europee. Sabato la Heineken Cup, questione tutta francese tra Tolosa e Biarritz, e domenica la Challenge Cup, dove i francesi del Tolone sfideranno i gallesi Cardiff Blues. Rugby champagne, quindi, per coronare la stagione perfetta del rugby transalpino, vittorioso nel Sei Nazioni, dominatore con i club in Europa e –presumibilmente- unico vero avversario delle corazzate dell’Emisfero Sud nei test match di giugno. Finali europee che mostrano come sia difficile lavorare su due fronti nella palla ovale. Se sabato, infatti, Inter e Bayern Monaco si giocano la Champions League della palla tonda e chi vince farà la triplete scudetto, coppa nazionale e coppa europea, in Heineken Cup e Challenge Cup si sfidano quattro formazioni fuori dai giochi nazionali. Tolosa è appena stata eliminata nella semifinale di Top 14, Biarritz non ha mai veramente lottato per i playoff, mentre Tolone ha ceduto ai supplementari con Clermont. Cardiff, poi, arriva da una stagione anonima in Celtic League, e il palcoscenico europeo è l’unico sprazzo di gioia per i dragoni celtici. Insomma, troppa carne al fuoco non è indicata nel rugby, dove i calendari internazionali impongono una corsa continua e logorante. Ma tornando al rugby giocato, si prevedono due finali di gran qualità. A Parigi Tolosa parte favorita, mentre a Marsiglia i bookmakers dicono Tolone. Per una possibile doppietta francese in una doppia sfida in terra francese. Ah, forse non ce ne siamo accorti, ma il 2010 è l’anno ovale della Francia.
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