…e l’ultimo chiuda la porta
26/02/2010
Damiano Reverberi
sport/palla-a-canestro
Voti (12):
Come diceva Nick Carter, finisce bene quello che è ovvio: Siena alza un altro trofeo, Bologna disputa la sua quarta finale di seguito, e il resto è replay.
Si è chiusa domenica -con l’epilogo più scontato- la Final Eight di Coppa Italia di pallacanestro, con la Montepaschi Siena trionfatrice sulla Canadian Solar Bologna, che in gara secca si conferma l’unica antagonista plausibile dei Campioni d’Italia (quattro finali consecutive). Ecco alcuni appunti di viaggio sulla quattro giorni in Irpinia.
LA BANDA DEL SUPERFLUO
Siena su tutte, come sempre: la Montepaschi ha sofferto nei quarti e in finale, ma ha portato a casa l’unico trofeo che -obiettivamente- le rivali potevano strapparle. Lo ha fatto con un McIntyre non devastante come al suo solito (ma non ce n’era bisogno), e con diversi giocatori protagonisti per ognuna delle tre gare disputate. Domanda: con il Ress visto in semifinale o con l’esperienza del solito Marconato, che aggancia Pittis tra i plurivittoriosi della manifestazione (oltre al rientro di Lavrinovic), a cosa serve Slokar?
21 E 22
La Virtus Bologna si consola con il secondo gradino del podio, che dimostra l’ottimo lavoro di Lardo alla guida di una squadra che non ha una prima stella designata: da menzionare -a sorpresa- Maggioli, che dopo tanti anni di Legadue ha dimostrato di valere la massima serie e anche (perchè no) una maglia azzurra.
Presente in difesa, ficcante in attacco: l’ex centro di Jesi può essere utile anche alla causa di Pianigiani. Sempre in tema di italiani, c’è da annotare l’ottima prova di Aradori nei quarti di finale, dove ha trascinato l’Angelico Biella al successo sull’NGC Cantù. Il numero 21 piemontese a tutti gli effetti il miglior giocatore tricolore del campionato: onore a Bechi per averlo recuperato. A 22 anni sarà chiamato al draft: in America lo terranno in considerazione?
CAMPANIA BIFRONTE
I due volti della Campania: Avellino arriva fino in semifinale, dove si arrende alla Virtus Bologna e alle bombe bolognesi nel momento migliore della formazione di casa, mentre Caserta si arrende sempre alle V nere nel primo turno. La manifestazione è riuscita benissimo, ma una squadra campana in semifinale avrebbe fatto ribollire il Pala Del Mauro di un entusiasmo incontenibile. Ultimi voti in pagella. Insufficiente per chi non c’era (Roma) e chi ha abbandonato troppo presto la competizione (Milano): il basket italiano ha bisogno delle metropoli. Che però non devono avere fretta, ma coraggio nel costruire progetti ambiziosi e realizzabili.





